Castello Malaspina

Tipo Punto: 
Castello
Monumento
Località: 
Bosa

Situato sul colle di Serravalle, è una delle fortificazioni medievali più conosciute dell’isola che subì, nel tempo, modifiche ed ampliamenti dettati da esigenze di difesa e protezione degli abitanti in caso di bisogno. 
L’impianto più antico è attribuito ai marchesi Malaspina, del ramo dello Spino Secco, originari della Lunigiana, giunti nel XII secolo in Sardegna con una flotta per difendere le coste dalle incursioni arabe.
La storia di Marcusa de Gunale, moglie di Costantino Giudice di Torres, originaria di Bosa Manna, e del figlio Gonario, nato nel 1110, parla del momento in cui la Bosa Vetus cominciò a coesistere con quella nuova sotto la protezione del castello.
Sotto i Malaspina la nuova Bosa ebbe un’organizzazione signorile di tipo pisano con un vero statuto o Breve.
Alla fine del XIII secolo risalgono già i primi restauri e la realizzazione di alcune torri di forma quadrangolare, tra le quali spicca il mastio costruito nei primi anni del trecento dall’Arch. Giovanni Capula, lo stesso che progettò le torri dell’Elefante e di San Pancrazio di Cagliari. Interamente in trachite color ocra, sulla parete esterna, rivolta a nord, presenta due stemmi araldici, uno dei quali riconducibile agli Aragonesi. A ridosso del mastio sono visibili i ruderi che componevano la zona abitativa, costituita da cantine, magazzini, cucine, stalle e ambienti residenziali e di servizio.
Nei primi anni del XIV secolo il Castello venne ceduto in pegno e poi venduto al Giudicato di Arborea e diventò residenza giudicale, insieme a quella di Oristano.
In epoca regia, fu affidato ad alcuni feudatari e lentamente abbandonato dagli spagnoli nel XVII secolo, allorché divenne dimora dei più indigenti.
Nell’ottocento fu in parte smantellato della trachite, per costruire molte abitazioni cittadine.
Dell’imponente complesso rimangono: la cinta muraria, le torri e i ruderi della zona abitativa.

Posizione

GPS: Lat. 40° 17' 50.6508" N - Lon. 8° 30' 16.7904" E